Fotografare alle Rotte del Guà: guida alla fotografia naturalistica nella pianura vicentina


corriere piccolo
Corriere piccolo in volo presso le Rotte del Guà


Le Rotte del Guà sono una delle aree naturalistiche meno conosciute ma più interessanti della pianura vicentina. Situate lungo il corso del torrente Guà, tra zone umide, canneti, prati stabili e ambienti agricoli tradizionali, costituiscono un importante corridoio ecologico per numerose specie di uccelli residenti e migratori.

Per il fotografo naturalista che ama la ricerca attiva sul territorio, le Rotte del Guà offrono qualcosa di sempre più raro: la possibilità di fotografare specie legate agli ambienti agricoli tradizionali, come lo Strillozzo o l’Averla piccola, in un paesaggio di pianura ancora relativamente integro.


Questo articolo fa parte della guida completa alle migliori oasi naturalistiche del Veneto per la fotografia naturalistica, dove trovi tabella riassuntiva, specie presenti e consigli dal campo.


Dove si trova

Coordinate GPS: 45.55228, 11.36584

Le Rotte del Guà si trovano nella pianura vicentina, lungo il corso del torrente Guà. Raggiungibili in auto da Vicenza o da Lonigo.


Ambiente e habitat

Il paesaggio delle Rotte del Guà è quello tipico della pianura veneta tradizionale, con:

  • Corso d’acqua del torrente Guà — habitat del Corriere piccolo e del Martin pescatore
  • Canneti e zone umide — rifugio per il Cannareccione e il Canapino comune
  • Prati stabili — zone di alimentazione per ardeidi e passeriformi di ambiente aperto
  • Siepi e filari alberati — habitat dell’Averla piccola e del Saltimpalo
  • Ambienti agricoli tradizionali — frequentati dallo Strillozzo e dalla Cutrettola

Questo mosaico di ambienti diversi è ciò che rende le Rotte del Guà interessanti: in pochi chilometri di argine si possono incontrare specie che in altri contesti richiederebbero spostamenti molto più lunghi.


Specie presenti

Specie di punta

  • Corriere piccolo (Charadrius dubius) — nidificante sulle sponde ghiaiose del Guà
  • Strillozzo (Emberiza calandra) — specie in declino, qui ancora presente
  • Canapino comune (Hippolais polyglotta) — nei canneti e nelle aree arbustive
  • Averla piccola (Lanius collurio) — occasionale, nelle siepi

Ardeidi

  • Airone cenerino (Ardea cinerea)
  • Garzetta (Egretta garzetta)
  • Airone bianco maggiore (Ardea alba)
  • Nitticora (Nycticorax nycticorax) — stagionale

Rapaci

  • Falco di palude (Circus aeruginosus)
  • Gheppio (Falco tinnunculus)
  • Poiana (Buteo buteo)

Passeriformi

  • Martin pescatore (Alcedo atthis) – raro
  • Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus)
  • Ballerina bianca (Motacilla alba)
  • Ballerina gialla (Motacilla cinerea) — lungo il torrente
  • Cutrettola (Motacilla flava)
  • Saltimpalo (Saxicola rubicola)
  • Usignolo di fiume (Cettia cetti)

Altra fauna

  • Fagiano (Phasianus colchicus) — molto presente
  • Volpe (Vulpes vulpes)
  • Lepre (Lepus europaeus)
  • Capriolo (Capreolus capreolus)


Periodo migliore

StagioneCosa fotografare
Primavera (aprile–maggio)Corriere piccolo, Canapino comune, Strillozzo in canto, passeriformi
Estate (giugno–luglio)Specie nidificanti con i giovani, Averla piccola
Autunno (agosto–ottobre)Migrazione post-riproduttiva, ardeidi, rapaci
Inverno (novembre–marzo)Aironi, rapaci, fauna residente

I mesi tra aprile e luglio sono i più produttivi, con le specie nidificanti in piena attività.


Alba o tramonto?

L’alba è il momento migliore. La fauna è più attiva, la luce radente valorizza gli ambienti aperti della pianura e la presenza di persone è quasi nulla. Lo Strillozzo canta dal primo mattino sui posatoi esposti: è uno dei suoni più caratteristici di questa location.


Difficoltà fotografica

Media. Non per la difficoltà del terreno, ma per l’approccio necessario: la fotografia alle Rotte del Guà richiede conoscenza del territorio e delle abitudini delle specie. I soggetti non aspettano vicino a capanni attrezzati, ma vanno trovati e avvicinati con pazienza lungo gli argini. Per chi ama questo tipo di fotografia itinerante, è una delle esperienze più soddisfacenti del Veneto.


Focali consigliate

  • 200–600 mm — versatile per la maggior parte dei soggetti
  • 400–800 mm — per soggetti particolarmente diffidenti come lo Strillozzo
  • 70–200 mm — per fotografie ambientate e paesaggio di pianura
  • Grandangolo — per documentare il paesaggio fluviale


Capanno fotografico

Non sono presenti capanni fotografici permanenti. L’approccio più efficace è quello itinerante lungo gli argini, sfruttando la vegetazione naturale e la morfologia del terreno per avvicinarsi ai soggetti. In alcuni punti, la vegetazione fitta degli argini permette appostamenti discreti.


Consigli pratici dal campo

  • Lo Strillozzo canta da posatoi esposti (fili elettrici, cime degli arbusti, pali): individua i posatoi preferiti nella prima parte dell’uscita e poi torna con calma.
  • Il Corriere piccolo nidifica nelle zone ghiaiose e sabbiose lungo il torrente: rispetta sempre le aree di nidificazione e mantieni la distanza.
  • Il Canapino comune canta incessantemente in primavera ma si nasconde facilmente nella vegetazione: segui il canto con pazienza e aspetta che emerga spontaneamente.
  • Muoviti sempre lungo gli argini piuttosto che nel greto o nella vegetazione: disturbi meno la fauna e hai visuali migliori.
  • Abbigliamento mimetico o dai colori neutri: gli ambienti aperti di pianura non offrono copertura.


Esperienza personale

Le Rotte del Guà sono la location che frequento quando voglio uscire a fotografare senza un obiettivo specifico: c’è sempre qualcosa di interessante da incontrare lungo gli argini, e la varietà di specie mi ha sorpreso più di una volta. Lo Strillozzo al canto su un posatoio esposto con la pianura vicentina sullo sfondo è una delle immagini che mi rappresenta di più come fotografo naturalista. Una specie comune, un ambiente semplice, ma con la luce giusta diventa qualcosa di speciale.


Come arrivare

Da Vicenza: direzione ovest verso Lonigo, poi seguire per la valle dell’Agno/del Guà.

Da Verona: direzione est sulla SS11, poi seguire per Lonigo e il torrente Guà.

Parcheggio: disponibile lungo le strade arginali. Non ci sono parcheggi dedicati: lascia l’auto in modo da non intralciare il traffico agricolo.


Hai fotografato alle Rotte del Guà? Condividi la tua esperienza o le tue specie preferite nei commenti, o scrivimi per organizzare un’uscita fotografica insieme.

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