Fotografare alle Risorgive del Bacchiglione: guida completa all’oasi di Dueville

Le Risorgive del Bacchiglione, situate nel comune di Dueville in provincia di Vicenza, sono una delle aree naturalistiche più particolari della pianura veneta. Si tratta di un sistema di sorgenti naturali che alimentano piccoli corsi d’acqua dall’acqua limpidissima, circondati da una vegetazione rigogliosa e da un’atmosfera silenziosa e raccolta.
Per il fotografo naturalista, quest’oasi rappresenta una delle poche opportunità in Veneto di fotografare il Martin pescatore in un ambiente di risorgiva, con fondali di ghiaia chiara e acqua cristallina che creano uno sfondo fotograficamente unico. È anche una delle location più adatte ai principianti, grazie all’accessibilità dei percorsi e alla presenza costante di fauna durante tutto l’anno.
Questo articolo fa parte della mia guida alle oasi naturalistiche del Veneto per la fotografia naturalistica, pensata sia per chi inizia sia per i fotografi più esperti di avifauna.
Dove si trova
Indirizzo: Via Risorgive, Dueville (VI)
Coordinate GPS: 45.62735, 11.52856
L’oasi si trova a pochi chilometri da Vicenza ed è facilmente raggiungibile in auto. Il parcheggio è disponibile nelle vicinanze dell’ingresso.
Ambiente e habitat
Le risorgive sono ambienti rarissimi e di grande valore ecologico: le acque emergono direttamente dal sottosuolo a temperatura costante (circa 12°C tutto l’anno), creando microhabitat unici che ospitano specie animali e vegetali specializzate.
Gli habitat principali dell’oasi sono:
- Corsi d’acqua limpidi a corrente lenta — habitat ideale per il Martin pescatore
- Vegetazione ripariale fitta — salici, ontani e canneti lungo le rive
- Specchi d’acqua e stagni — frequentati da anatidi e gallinelle
- Prati umidi — zone di alimentazione per aironi e passeriformi
La difficoltà principale di questo ambiente, dal punto di vista fotografico, è la vegetazione molto densa che può ostacolare le visuali. Con pazienza, però, si riescono a trovare finestre naturali che permettono immagini molto intime e naturali.
Specie presenti
Specie di punta
- Martin pescatore (Alcedo atthis) — presente tutto l’anno, molto fotografabile
- Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus)
- Germano reale (Anas platyrhynchos)
Avifauna acquatica
- Airone cenerino (Ardea cinerea)
- Garzetta (Egretta garzetta) — stagionale
- Tuffetto (Tachybaptus ruficollis)
- Folaga (Fulica atra)
Passeriformi
- Usignolo (Luscinia megarhynchos) — in primavera, canto straordinario
- Capinera (Sylvia atricapilla)
- Merlo (Turdus merula)
- Cinciallegra (Parus major)
- Rigogolo (Oriolus oriolus) — in estate
Altra fauna
- Nutria (Myocastor coypus) — fotografabile facilmente
- Rana verde (Pelophylax sp.) — in primavera ed estate
- Libellule — soggetti interessanti per la macrofotografia
Periodo migliore
| Stagione | Cosa fotografare |
|---|---|
| Primavera (marzo–maggio) | Martin pescatore in corteggiamento, canto degli usignoli, anfibi |
| Estate (giugno–agosto) | Martin pescatore con i giovani, rigogolo, macrofotografia |
| Autunno (settembre–ottobre) | Passeriformi migratori, colori della vegetazione |
| Inverno (novembre–febbraio) | Martin pescatore (molto attivo con freddo intenso), anatidi |
L’oasi è visitabile e produttiva tutto l’anno. Il Martin pescatore è probabilmente il soggetto più cercato dai fotografi e si trova qui in ogni stagione.
Alba o tramonto?
L’alba è consigliata, soprattutto per il Martin pescatore che inizia a cacciare con la prima luce. La luce nelle prime ore del mattino è più morbida e le visuali sui corsi d’acqua spesso libere dalla nebbia.
Il tardo pomeriggio può essere interessante in primavera ed estate per la luce calda che filtra tra la vegetazione.
Difficoltà fotografica
Media. Non per la lunghezza dei percorsi, che sono brevi e ben accessibili, ma per la vegetazione molto fitta che rende difficile trovare visuali pulite. Bisogna muoversi lentamente lungo le rive e individuare i punti dove i rami si aprono. Con pazienza e conoscenza del territorio, si ottengono immagini molto naturali e intimate.
Focali consigliate
- 400–600 mm — per il Martin pescatore e gli aironi
- 100–400 mm — per i passeriformi nella vegetazione
- Monopiede o treppiede leggero — utile per le sessioni più lunghe vicino all’acqua
- Obiettivo macro — per libellule, rane e fiori di risorgiva
Capanno fotografico
Sì, con alcune precisazioni. È presente un capanno fisso, ma attualmente poco mantenuto e privo di posatoi attrezzati. L’organizzazione dell’oasi mette occasionalmente a disposizione un capanno portatile: vale la pena contattare i gestori prima della visita per verificarne la disponibilità.
Consigli pratici dal campo
- Il Martin pescatore ha posatoi preferiti che ripete regolarmente: individua quelli giusti nella prima parte della mattina e poi aspetta con pazienza.
- Muoviti lentamente e silenziosamente lungo le rive: il terreno umido attutisce i passi, ma i movimenti bruschi si vedono da lontano.
- In primavera, la vegetazione cresce rapidamente: ciò che era una visuale aperta in marzo può essere completamente chiusa in maggio.
- Porta sempre scarpe impermeabili: le rive dei corsi d’acqua possono essere molto umide.
- Contatta i gestori dell’oasi prima della visita per informazioni aggiornate sul capanno e sulle specie presenti.
Esperienza personale
Le Risorgive del Bacchiglione mi hanno insegnato che la pazienza è più importante della tecnica. La difficoltà di trovare visuali pulite tra i rami è reale, ma quando ci riesci le immagini che ottieni hanno una qualità di luce e un’intimità difficile da replicare in altri ambienti. Il Martin pescatore sull’acqua cristallina delle risorgive, con la ghiaia chiara del fondale come sfondo, è un soggetto che non stanca mai.
Come arrivare
Da Vicenza: direzione nord verso Dueville, seguire le indicazioni per le Risorgive del Bacchiglione.
Da Thiene o Schio: SS46, poi direzione Dueville.
Parcheggio: disponibile nelle vicinanze dell’ingresso dell’oasi.
Hai fotografato il Martin pescatore alle Risorgive del Bacchiglione? Condividi la tua esperienza nei commenti, o scrivimi per organizzare un’uscita fotografica insieme.
